27 Marzo 2025

Legge di Bilancio 2025: revisione IRPEF e riduzione del cuneo fiscale

revisione IRPEF e riduzione del cuneo fiscale

La Legge di Bilancio 2025 (Legge 30 dicembre 2024, n. 207, articolo 1, commi 436-444), in vigore dal 1° gennaio 2025, ha introdotto significative modifiche al TUIR.

Tra le misure adottate per sostenere famiglie e lavoratori, spiccano la revisione dell’IRPEF e la riduzione del cuneo fiscale, con l’intenzione di semplificare il sistema tributario e alleggerire la pressione fiscale sui redditi medio-bassi.

Revisione delle aliquote IRPEF: da quattro a tre scaglioni

Dal 2025, la riduzione a tre scaglioni dell’IRPEF, già precedentemente introdotta nel 2024, diventa definitiva. L’accorpamento dei due scaglioni a reddito più basso permette, secondo le previsioni del Governo, una maggiore equità fiscale, con un impatto positivo per il ceto medio-basso.

Aliquote IRPEF fino al 31 dicembre 2023:

  • Fino a €15.000: aliquota del 23%
  • Da €15.001 a €28.000: aliquota del 25%
  • Da €28.001 a €50.000: aliquota del 35%
  • Oltre €50.000: aliquota del 43%

Aliquote IRPEF dal 1° gennaio 2024 (confermate per il 2025):

  • Fino a €28.000: aliquota del 23%
  • Da €28.001 a €50.000: aliquota del 35%
  • Oltre €50.000: aliquota del 43%

Esempio pratico: quanto si risparmia?

Prendiamo il caso di un lavoratore dipendente con un reddito annuo lordo di 25.000 euro. Con l’aliquota precedente, pagava il 23% fino a 15.000 euro e il 25% sui restanti 10.000 euro, per un totale di 5.950 euro. Con la nuova struttura, tutto il reddito ricade nell’aliquota del 23%, portando l’imposta a 5.750 euro. Il risparmio annuo, in questo caso, è pari a 200 euro.

Detrazione per redditi da lavoro dipendente

Per i soli redditi da lavoro dipendente – sono esclusi quindi i redditi pensionistici – fino a €15.000, la soglia della detrazione viene innalzata fino a €1.955 (rispetto al precedente valore di €1.880). Questo intervento amplia la cosiddetta “no tax area”, equiparandola a quella già prevista nel 2024 per i pensionati.

Taglio del cuneo fiscale confermato anche per il 2025

Infine, la manovra ha introdotto due nuovi strumenti per ridurre il cuneo fiscale dei lavoratori dipendenti:

  • Per chi percepisce un reddito da lavoratore dipendente fino a €20.000, è previsto un bonus calcolato in base a una percentuale applicata sul reddito secondo il seguente schema:
    • Fino a €8.500: 7,1%Da €8.501 a €15.000: 5,3%
    • Oltre €15.001: 4,8%
  • Per i lavoratori con redditi superiori a €20.000 ma non oltre €32.000, è invece riconosciuta una detrazione fino a €1.000.

La revisione IRPEF 2025 ha modificato, inoltre, le detrazioni relative ad alcune spese per lavoratori con reddito complessivo superiore ai €75.000. Ad esempio, sono stati apportati dei limiti alla fruizione di detrazioni in base al reddito percepito e al numero di figli a carico presenti nel nucleo familiare. Dal 2025, sono altresì escluse dalla detrazione alcune spese sanitarie; alcuni investimenti, precedentemente detraibili, nelle Start-up e PMI innovative; Sono tuttavia escluse, dalle restrizioni citate, le rate delle spese detraibili, sostenute fino al 31/12/2024.

Tutte queste misure mirano a ridurre il peso fiscale sui lavoratori, in particolare coloro con redditi medio-bassi, con risultati visibili già in busta paga.

Quando entrano in vigore le nuove misure?

Le modifiche entreranno in vigore con il periodo d’imposta 2025. Per l’effettiva applicazione, si attendono i decreti attuativi e le istruzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate. Alcune misure, come il taglio del cuneo, potrebbero essere confermate solo per un anno, salvo proroghe.

Prossimi interventi normativi

A fine marzo 2025 è atteso un decreto legge che dovrebbe consentire di superare un mancato coordinamento nelle norme per via delle successive proroghe. Infatti, allo stato attuale, la normativa vigente porterebbe alla determinazione degli acconti Irpef sulla base degli scaglioni di imposta vigenti sino al 31/12/2023.

E’ stato quindi annunciato dal Governo un intervento normativo a breve e comunque prima della scadenza prevista per il pagamento del primo acconto.

Impatto per le imprese

La Legge di Bilancio 2025 produce effetti indiretti anche sul mondo produttivo. Il rafforzamento del potere d’acquisto dei lavoratori può tradursi in una crescita dei consumi, mentre la riduzione del cuneo rende più sostenibile l’assunzione di nuovo personale. Tuttavia, l’assenza di un piano strutturale a lungo termine può rendere difficile pianificare con continuità strategie di investimento e gestione del personale.

Domande frequenti (FAQ)

Chi beneficia maggiormente della nuova IRPEF?

I contribuenti con redditi tra 15.000 e 28.000 euro, che ottengono un risparmio sull’aliquota accorpata al 23%.

Il taglio del cuneo fiscale sarà strutturale?

Al momento la misura è confermata solo per il 2025. Il governo valuterà una possibile estensione nelle prossime leggi di bilancio.

Ci saranno effetti sulle detrazioni o sugli altri bonus? 

La riforma non modifica direttamente detrazioni e bonus, ma potrebbero esserci interventi coordinati in fase di attuazione.

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