Negli ultimi vent’anni, i Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo previsti dal D.lgs. 231/2001 sono diventati strumenti utili per mitigare i rischi di commissione dei reati presupposto, ma anche per dimostrare una governance responsabile e attenta alla compliance. Tuttavia, nonostante la diffusione di linee guida settoriali e documenti consolidati da associazioni come Confindustria, ABI e ANIA, il mercato ha sempre sofferto di una mancanza di criteri uniformi per valutare l’adeguatezza e l’efficacia dei Modelli 231.
In questo contesto nasce la UNI 11961:2024, una norma nazionale che offre indicazioni metodologiche per integrare i Modelli 231 con i sistemi di gestione per la compliance (UNI ISO 37301:2021). Pubblicata da UNI a dicembre 2024, la norma non introduce nuovi obblighi normativi né modifica il diritto positivo, ma rappresenta un importante punto di riferimento per le imprese che vogliono allineare i propri Modelli 231 a standard riconosciuti a livello internazionale, garantendo coerenza, tracciabilità e dinamicità nell’aggiornamento dei processi di rischio e controllo.
Annalisa De Vivo, Of Counsel di Uniaudit, illustra come la UNI 11961:2024 possa diventare uno strumento concreto per rafforzare l’adeguatezza, l’effettività e la governance dei Modelli 231, trasformando le linee guida associative in un sistema integrato e difendibile, a beneficio di imprese, professionisti e operatori del settore.


