4 Febbraio 2025

Rendicontazione di sostenibilità: adottati i principi sulla obiettività e deontologia professionale

Vista aerea di una foresta rigogliosa, simbolo di sostenibilità e responsabilità ambientale

La Ragioneria Generale dello Stato ha recentemente adottato due principi fondamentali che ridefiniscono il quadro normativo per la rendicontazione di sostenibilità in Italia.

Questi principi mirano a garantire elevati standard di etica, indipendenza, riservatezza e obiettività per i professionisti incaricati dell’attestazione delle informazioni non finanziarie.

1. Principio in materia di deontologia professionale, riservatezza e segreto professionale, nonché di indipendenza e obiettività del soggetto incaricato dell’attestazione sulla rendicontazione di sostenibilità

Adottato con la Determina n. RR 12 del 30 gennaio 2025, questo principio stabilisce le linee guida etiche e deontologiche per i revisori coinvolti nell’attestazione della rendicontazione di sostenibilità. Esso si applica agli incarichi relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2024.

Ambito di applicazione

Il principio si applica ai revisori legali dei conti iscritti al registro di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, incaricati dell’attestazione della conformità della rendicontazione di sostenibilità. Esso estende al revisore della rendicontazione di sostenibilità le previsioni del Codice Italiano di Etica e Indipendenza, con specifiche adattate al contesto della sostenibilità.

I punti compresi dal principio sulla deontologia

Il principio enfatizza l’importanza dei seguenti aspetti:

  • integrità: i revisori devono essere onesti e retti nello svolgimento delle loro attività professionali.
  • obiettività: devono evitare pregiudizi, conflitti di interesse o influenze indebite che possano compromettere il loro giudizio professionale.
  • competenza professionale: è fondamentale mantenere un alto livello di competenza tecnica e aggiornamento continuo, garantendo un’esecuzione degli incarichi accurata e conforme agli standard professionali.
  • riservatezza: i revisori devono rispettare la confidenzialità delle informazioni acquisite durante l’attività professionale e non utilizzarle a vantaggio personale o di terzi
  • comportamento professionale: i professionisti che svolgono tali attività devono conformarsi alle leggi e ai regolamenti pertinenti ed evitare qualsiasi azione che possa discreditare la professione.

Indipendenza: Il principio sottolinea la necessità di indipendenza sia effettiva che percepita. I revisori devono evitare relazioni che possano compromettere la loro obiettività o creare conflitti di interesse. Questo include l’astensione da attività che possano influenzare il giudizio professionale o creare indebite influenze esterne.

2. Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità – Standard on Sustainability Assurance Engagement (SSAE Italia)

Adottato con la Determina n. RR 13 del 30 gennaio 2025, questo principio definisce le responsabilità del soggetto incaricato dell’attestazione sulla rendicontazione di sostenibilità, con particolare riguardo all’espressione di conclusioni basate su un livello di sicurezza limitato circa la conformità della rendicontazione alle normative vigenti.

Ambito di applicazione

Il SSAE Italia si applica agli incarichi di attestazione della conformità della rendicontazione di sostenibilità relativi ai periodi amministrativi che iniziano dal 1° gennaio 2024 o successivamente. Esso fornisce un quadro di riferimento per i revisori nell’effettuazione di incarichi di assurance sulla rendicontazione di sostenibilità.

Obiettivi del revisore

Il principio stabilisce che l’obiettivo del revisore è ottenere una base ragionevole per esprimere una conclusione limitata sulla conformità della rendicontazione di sostenibilità ai criteri applicabili. Questo implica la pianificazione e l’esecuzione di procedure per raccogliere evidenze sufficienti e appropriate, considerando il contesto dell’organizzazione e le specificità delle informazioni non finanziarie.

Procedure di attestazione

Il SSAE Italia richiede al revisore di:

  • pianificare l’incarico: comprendere il contesto dell’organizzazione, identificare le aree di rischio e determinare le procedure appropriate.
  • valutare il sistema di controllo interno: analizzare l’efficacia dei processi e dei controlli interni relativi alla raccolta e alla rendicontazione delle informazioni di sostenibilità.
  • eseguire procedure di verifica: condurre test e valutazioni per raccogliere evidenze sufficienti a supporto della conclusione.
  • valutare le evidenze: determinare se le informazioni fornite sono conformi ai criteri applicabili e se le evidenze raccolte sono sufficienti e appropriate.
  • esprimere una conclusione: formulare una conclusione basata sulle evidenze raccolte, indicando se la rendicontazione di sostenibilità è conforme ai criteri stabiliti.

L’adozione di questi principi rappresenta un passo significativo verso il rafforzamento della credibilità e dell’affidabilità della rendicontazione di sostenibilità in Italia: forniscono linee guida chiare per i professionisti coinvolti nell’attestazione delle informazioni non finanziarie, promuovendo alti standard di etica, indipendenza e competenza professionale.

Uniaudit si impegna a integrare questi principi nei propri processi, garantendo ai clienti un servizio di attestazione della sostenibilità allineato alle più recenti normative, ai più elevati standard etici e alle best practice internazionali.

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