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TogglePubblicato il Decreto Legislativo 6 settembre 2024 n. 125
Il 6 settembre 2024 è stato pubblicato il Decreto Legislativo n. 125, che recepisce la Direttiva UE 2022/2464 sulla rendicontazione societaria di sostenibilità. Questo provvedimento rappresenta un passo importante per l’armonizzazione delle norme italiane con gli standard europei in materia di trasparenza aziendale e sostenibilità.
Il decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 settembre 2024, entrerà in vigore il 25 settembre 2024. Tra le principali novità, l’ampliamento dell’area di applicazione degli obblighi di rendicontazione alle PMI quotate, con modifiche relative al numero degli occupati come criterio di inclusione.
Ambito di applicazione del decreto
Il Decreto Legislativo n. 125 si rivolge a un’ampia platea di imprese, includendo le PMI quotate in borsa e allineando la normativa italiana agli obiettivi dell’Unione Europea per una maggiore trasparenza in ambito di sostenibilità. Tuttavia, l’articolo 2, comma 1, che definisce l’ambito di applicazione, non menziona esplicitamente le società cooperative. Queste, secondo l’art. 2519 del Codice Civile, applicano integralmente la disciplina di bilancio e di revisione legale prevista per le società di capitali.
Novità per i Revisori Legali
Il decreto introduce alcune novità rilevanti per i revisori legali, in particolare per quanto riguarda la rendicontazione di sostenibilità:
- Tirocinio obbligatorio di 8 mesi per accedere all’esame di stato e ottenere l’abilitazione necessaria per l’attestazione della rendicontazione di sostenibilità.
- Obbligo di formazione continua, con un totale di 25 crediti formativi annui. Di questi, almeno 10 crediti devono riguardare materie caratterizzanti la revisione legale e altri 10 il tema della sostenibilità.
Periodo transitorio per i revisori
È previsto un periodo transitorio per i revisori già iscritti al registro entro il 1 gennaio 2026. Durante questo periodo, sarà sufficiente acquisire 5 crediti formativi sulla rendicontazione e l’attestazione di sostenibilità per adeguarsi alle nuove regole. Inoltre, sarà necessario richiedere l’iscrizione in un’apposita sezione del registro gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).
Implicazioni per le PMI e le Società Cooperative
Sebbene le società cooperative non siano menzionate esplicitamente nell’ambito di applicazione del decreto, queste imprese devono comunque rispettare la disciplina di bilancio e revisione legale prevista per le società di capitali. Per le PMI quotate, invece, il decreto impone nuove responsabilità in termini di trasparenza e rendicontazione di sostenibilità, con l’obiettivo di allinearsi agli standard europei.
L’adozione della Direttiva UE 2022/2464 rappresenta un importante passo avanti verso una maggiore responsabilità aziendale in materia di sostenibilità. Le imprese italiane, specialmente le PMI quotate, dovranno adeguarsi rapidamente a queste nuove normative, garantendo una maggiore trasparenza nei confronti degli investitori e delle parti interessate.
Per ulteriori dettagli e approfondimenti, il documento in versione integrale è disponibile qui:


