18 Marzo 2024

Che cos’è il data breach nel GDPR: guida pratica per il suo utilizzo

Data Breach nel GDPR: cos’è, obblighi e sanzioni per le aziende

Negli ultimi anni, la protezione dei dati personali è diventata un aspetto centrale per le aziende e le organizzazioni, specialmente con l’entrata in vigore del Regolamento UE 2016/679 (GDPR). Uno degli aspetti più critici riguarda la gestione dei Data Breach, ossia le violazioni di sicurezza che compromettono la riservatezza, l’integrità o la disponibilità dei dati personali.

Ma cosa si intende per Data Breach secondo il GDPR e quali sono gli obblighi per le aziende? Scopriamo tutto in questa guida pratica.

Cosa si intende per Data Breach?

Il Data Breach, o violazione di dati personali, si verifica quando informazioni protette vengono perse, modificate, distrutte, divulgate o accessibili senza autorizzazione. Il GDPR, all’articolo 4, paragrafo 12, definisce il Data Breach come:

“Una violazione di sicurezza che comporta accidentalmente o in modo illecito la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l’accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati”.

Tipologie di Data Breach

Il Regolamento GDPR distingue tre principali tipologie di violazioni:

  1. Violazione della riservatezza: si verifica quando dati sensibili vengono divulgati o consultati senza autorizzazione (es. hackeraggio, furto di credenziali, invio errato di email contenenti dati personali).
  2. Violazione dell’integrità: riguarda modifiche non autorizzate ai dati, come manipolazioni dolose o errori nei database aziendali.
  3. Violazione della disponibilità: quando i dati non sono più accessibili per un periodo prolungato (es. attacco ransomware, guasto hardware senza backup, cancellazione accidentale).

Differenza tra Data Breach e Data Leak

Spesso si fa confusione tra Data Breach e Data Leak.

  • Il Data Breach avviene quando i dati vengono violati, persi o modificati a seguito di un’azione esterna o interna.
  • Il Data Leak, invece, è una fuga di dati dovuta a negligenza o configurazioni errate dei sistemi di sicurezza (es. database esposti senza protezione).

Obblighi aziendali e notifiche secondo il GDPR

L’articolo 33 del GDPR stabilisce che, in caso di Data Breach, il titolare del trattamento è obbligato a notificare la violazione all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali entro 72 ore dal momento in cui ne viene a conoscenza.

Quando è obbligatorio notificare il Garante?

Non tutti i Data Breach devono essere notificati. La comunicazione all’Autorità Garante è obbligatoria se la violazione può comportare un rischio per i diritti e le libertà delle persone fisiche.

La notifica deve contenere:

  • Descrizione del Data Breach (cosa è successo e quali dati sono coinvolti).
  • Conseguenze della violazione (impatti su utenti e organizzazione).
  • Misure adottate per mitigare i danni e prevenire episodi futuri.

Quando informare anche gli interessati?

L’articolo 34 del GDPR prevede che, se il Data Breach comporta un rischio elevato per i soggetti coinvolti, l’azienda deve informare direttamente gli interessati, utilizzando un linguaggio chiaro e comprensibile.

Esempio:
Se vengono rubati dati finanziari o sanitari di utenti, l’azienda deve avvisare immediatamente gli interessati, fornendo indicazioni sulle azioni da intraprendere (es. cambio password, segnalazione della violazione).

Quali informazioni devono essere fornite nella notifica?

La comunicazione all’Autorità Garante deve includere:

  • La natura della violazione e il numero di soggetti coinvolti.
  • Il nome e i contatti del DPO (Data Protection Officer) o di un referente.
  • Le misure adottate per contenere i danni e prevenire futuri incidenti.

Ruolo del DPO nella gestione di un Data Breach

Il DPO svolge un ruolo cruciale nel garantire il rispetto del GDPR e nella gestione dei Data Breach. Deve monitorare la sicurezza dei dati, coordinare la notifica della violazione alle autorità e supportare l’azienda nell’adozione di misure preventive per ridurre i rischi futuri.

Obblighi specifici per PMI e Grandi Aziende

Tutte le imprese devono rispettare il GDPR, ma la gestione di un Data Breach varia in base alle dimensioni aziendali. Le PMI possono adottare misure proporzionate alla quantità di dati trattati, mentre le grandi aziende devono implementare protocolli più strutturati e sistemi avanzati di protezione.

Sanzioni per mancata segnalazione

Il mancato rispetto degli obblighi di notifica può comportare sanzioni fino a 10 milioni di euro o al 2% del fatturato annuo dell’azienda, secondo l’articolo 83 del GDPR.

Inoltre, l’omissione della segnalazione può aggravare la posizione dell’azienda in caso di controlli ispettivi da parte dell’Autorità Garante.

Come prevenire un Data Breach?

Per ridurre il rischio di violazioni dei dati, le aziende devono adottare misure di sicurezza adeguate.

Best practice per prevenire e gestire un Data Breach

  • Crittografia dei dati sensibili: proteggere le informazioni con sistemi avanzati di cifratura.
  • Controllo degli accessi: limitare l’accesso ai dati solo al personale autorizzato.Backup regolari: creare copie di sicurezza per ripristinare i dati in caso di incidente.
  • Monitoraggio dei sistemi: implementare software di sicurezza per rilevare attività sospette.
  • Formazione del personale: sensibilizzare i dipendenti sui rischi legati ai Data Breach.
  • Piano di risposta agli incidenti: predisporre procedure per gestire tempestivamente le violazioni.

La gestione del Data Breach nel GDPR è un tema centrale per tutte le aziende che trattano dati personali. La prevenzione, la corretta gestione degli incidenti e il rispetto degli obblighi normativi sono fondamentali per evitare sanzioni e danni reputazionali.

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