La chiusura bilancio rappresenta una delle fasi più delicate e fondamentali della vita aziendale. Concludere l’esercizio sociale in modo accurato non è solo un obbligo normativo, ma anche un’opportunità per fare il punto della situazione patrimoniale ed economica dell’azienda, pianificando al meglio il futuro, anche mediante un aggiornamento della pianificazione finanziaria per l’esercizio in partenza.
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ToggleIn questo articolo ti spiegheremo cos’è la chiusura del bilancio, quali sono le fasi principali del processo e come gestire al meglio le scritture contabili. Non mancheranno consigli utili e una check list pratica per assicurarti che ogni passaggio sia eseguito in maniera precisa ed efficace.
Cos’è la chiusura di bilancio e perché è importante?
La chiusura di bilancio è il processo attraverso cui si tirano le somme dell’anno appena trascorso. L’obiettivo è quello di riassumere e validare lo stato economico, patrimoniale e finanziario dell’azienda. Questo viene realizzato attraverso il bilancio d’esercizio, un documento ufficiale che deve rispettare regole ben precise.
Ma perché è così importante?
- Rendere conto della performance aziendale: La chiusura bilancio fotografa la salute economica dell’impresa, mostrando profitti, perdite, costi e investimenti.
- Adempiere agli obblighi di legge: Ogni impresa deve depositare il bilancio entro determinate scadenze per essere conforme alle normative.
- Supportare le decisioni strategiche: Un bilancio chiaro e dettagliato consente di fare scelte ponderate e di pianificare gli obiettivi futuri.
In sostanza, la chiusura del bilancio d’esercizio non è solo un processo tecnico, ma un momento di riflessione strategica sull’andamento dell’azienda.
Le fasi principali della chiusura bilancio
La chiusura di bilancio può sembrare complessa, ma seguendo un approccio strutturato è possibile affrontarla con precisione. Vediamo insieme le principali fasi:
1. Scritture di chiusura bilancio
Le scritture di chiusura rappresentano il cuore del processo contabile. In questa fase vengono registrate tutte le operazioni necessarie a chiudere i conti economici e patrimoniali.
Le principali scritture includono:
- Chiusura dei conti economici: Questa operazione consente di rilevare costi e ricavi dell’anno. Voci come stipendi, acquisti di beni e servizi, oneri e proventi diversi e oneri fiscali devono essere opportunamente registrate.
- Ammortamenti e svalutazioni: È importante calcolare la quota di ammortamento dei beni aziendali (come macchinari e immobili) e valutare eventuali perdite di valore.
- Ratei e risconti: I costi e i ricavi devono essere attribuiti all’anno di competenza. Ad esempio, se un servizio è stato fatturato a dicembre ma si concluderà nei mesi successivi, una parte del costo o del ricavo andrà imputata all’anno seguente.
- Chiusura dei conti patrimoniali: Qui si procede alla chiusura delle attività e delle passività aziendali.
Un esempio pratico? Nella contabilità a partita doppia, ogni scrittura contabile deve avere una registrazione corrispondente a debito e a credito con importi uguali. Questo garantisce l’equilibrio dei conti e la coerenza dei dati.
2. Operazioni di chiusura bilancio
Oltre alle scritture, ci sono altre operazioni fondamentali che completano il processo di chiusura:
- Verifica dei saldi: È necessario controllare che tutte le voci contabili siano corrette e che non vi siano discrepanze nei costi e nei ricavi.
- Liquidazione IVA: Chiusura delle operazioni IVA con la determinazione del saldo finale.
- Rettifiche e assestamenti: Eventuali correzioni sui valori patrimoniali e di bilancio (ad esempio, crediti inesigibili o accantonamenti per rischi futuri).
- Calcolo del risultato economico: Determinazione dell’utile o della perdita di esercizio.
Un altro aspetto da considerare è la gestione degli eventi successivi alla chiusura del bilancio, ovvero fatti rilevanti accaduti dopo la chiusura ma prima dell’approvazione del bilancio. Questi eventi vanno analizzati e, se necessario, riportati nel documento finale, a rettifica o integrazione delle componenti numeriche (Stato Patrimoniale e Conto Economico) o solo a livello di informativa da riportare all’interno della Nota Integrativa o nella Relazione sulla Gestione.
Check list per una chiusura bilancio efficace
Una buona organizzazione è la chiave per evitare errori e ritardi. Ecco una check list chiusura bilancio con i principali controlli da effettuare:
- Verifica delle scritture contabili e quadratura dei saldi.
- Riconciliazione delle fatture emesse e ricevute.
- Controllo degli ammortamenti e delle svalutazioni.
- Calcolo corretto dei ratei e risconti.
- Liquidazione IVA e controllo delle dichiarazioni fiscali.
- Determinazione e stanziamento del carico fiscale dell’esercizio (imposte correnti e differite attive e passive)
- Analisi degli eventi successivi alla chiusura del bilancio.
- Predisposizione degli schemi di Stato Patrimoniale, Conto Economico, Rendiconto Finanziario (se richiesto).
- Elaborazione della Nota Integrativa e della Relazione sulla Gestione (se richiesto).
Seguire una check list aiuta a individuare eventuali anomalie e garantisce un bilancio preciso e conforme.
Scadenze per la chiusura del bilancio annuale
La chiusura del bilancio non è solo un momento contabile, ma un processo regolato da precise disposizioni del Codice Civile, che stabilisce tempi e modalità per la sua approvazione.
Gli attori coinvolti
Nel processo di approvazione del bilancio vi è una pluralità di soggetti coinvolti:
- Il progetto di bilancio deve essere redatto dagli amministratori della società.
- Gli organi di controllo (Collegio Sindacale e/o Revisore legale/Società di revisione) devono esprimere il proprio giudizio negli ambiti di competenza.
- L’assemblea dei soci della società ha il compito di approvarlo.
La normativa in vigore
L’articolo 2364 del Codice Civile prevede quanto segue:
“L’assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno, entro il termine stabilito dallo statuto e comunque non superiore a centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale. Lo statuto può prevedere un maggior termine, comunque non superiore a centottanta giorni, nel caso di società tenute alla redazione del bilancio consolidato ovvero quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura ed all’oggetto della società; in questi casi gli amministratori segnalano nella relazione prevista dall’articolo 2428 le ragioni della dilazione”.
Tutte le tempistiche che devono essere rispettate discendono da questa previsione che limita temporalmente la convocazione dell’assemblea per la definitiva approvazione del bilancio d’esercizio.
L’articolo 2429 prevede poi che “Il bilancio deve essere comunicato dagli amministratori al collegio sindacale e al soggetto incaricato della revisione legale dei conti, con la relazione, almeno trenta giorni prima di quello fissato per l’assemblea che deve discuterlo.”
Infine, l’articolo 2429 sancisce che “Il bilancio, …(omissis)…., deve restare depositato in copia nella sede della società, insieme con le relazioni degli amministratori, dei sindaci e del soggetto incaricato della revisione legale dei conti, durante i quindici giorni che precedono l’assemblea, e finché sia approvato. I soci possono prenderne visione.”
Nel caso in cui la prima convocazione dell’assemblea vada deserta, occorre fare riferimento all’articolo 2369 del Codice Civile che prevede quanto segue: “Nell’avviso di convocazione dell’assemblea può essere fissato il giorno per la seconda convocazione. Questa non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima. Se il giorno per la seconda convocazione non è indicato nell’avviso, l’assemblea deve essere riconvocata entro trenta giorni dalla data della prima, (… omissis)….”
Riepilogo delle tempistiche
Le tempistiche indicate nei paragrafi precedenti possono riassumersi come segue sull’asse dei tempi di un esercizio sociale corrispondente all’anno solare:

È fondamentale rispettare le tempistiche, poiché ritardi o omissioni comportano sanzioni e penalità economiche.
La chiusura bilancio è un momento cruciale che richiede attenzione, precisione e competenza. Seguire un approccio organizzato, attraverso scritture contabili chiare e controlli puntuali, permette di rispettare le scadenze normative e fornire un quadro realistico della performance aziendale.
Una gestione accurata di questa fase non solo garantisce la conformità legale, ma rappresenta un’opportunità per pianificare il futuro con una visione chiara e strategica.



