17 Luglio 2024

Cos’è il Bilancio di sostenibilità o ESG?

bilancio esg - uniaudit

Cosa si intende per ESG?

L’acronimo ESG sta per Environmental, Social, and Governance, ossia Ambientale, Sociale e di Governance. Questo concetto rappresenta i tre principali pilastri per misurare la sostenibilità e l’impatto etico di un’azienda. Le considerazioni ESG sono diventate sempre più rilevanti per gli investitori, i consumatori e i regolatori che cercano di valutare il comportamento complessivo di un’organizzazione, oltre ai tradizionali indicatori finanziari.

Componenti ESG

●       Ambientale (Environmental): Include tematiche relative all’energia consumata, ai rifiuti prodotti, alla conservazione delle risorse naturali e agli impatti sulla biodiversità. Gli indicatori comuni includono le emissioni di gas serra, l’efficienza energetica e la gestione dei rifiuti.

●       Sociale (Social): Riguarda le relazioni e la reputazione di un’azienda nei confronti delle persone e delle comunità con cui interagisce. Gli indicatori possono comprendere la diversità e l’inclusione, le condizioni di lavoro, il rispetto dei diritti umani e il coinvolgimento della comunità.

●       Governance: Si riferisce alle pratiche di gestione aziendale, compresa la struttura del consiglio di amministrazione, i diritti degli azionisti e la trasparenza delle politiche aziendali. Gli indicatori includono la composizione del consiglio, la remunerazione dei dirigenti e le politiche anticorruzione.

Cosa deve contenere il bilancio di sostenibilità?

Il report di sostenibilità deve illustrare la performance dell’organizzazione con riferimento al più ampio tema della sostenibilità. 

La questione sottostante il reporting di sostenibilità è rappresentata dal modo in cui un’organizzazione contribuisce, o intende contribuire in futuro, al miglioramento o al peggioramento delle condizioni economiche, ambientali e sociali e dei rispettivi andamenti a livello locale, regionale o internazionale. Il mero reporting dell’andamento della performance individuale (o dell’efficienza dell’organizzazione) non sarebbe in grado di rispondere a questa domanda. Pertanto, è necessario che il report presenti la performance rispetto al concetto più ampio di sostenibilità, cioè che analizzi la performance dell’organizzazione nel contesto dei limiti e delle richieste relative a risorse ambientali o sociali a livello settoriale, locale, regionale o internazionale.

Per esempio, oltre a riportare l’andamento dell’eco-efficienza, un’organizzazione potrebbe anche fornire informazioni riguardanti l’impatto complessivo dell’inquinamento rispetto alla capacità dell’ecosistema regionale di assorbirlo.

Elementi Essenziali

  1. Introduzione e Contesto Aziendale: Una panoramica sull’azienda, la sua missione, visione e valori fondamentali.
  2. Strategia di Sostenibilità: Descrizione degli obiettivi strategici di sostenibilità e come si allineano con la missione aziendale.
  3. Indicatori Ambientali:
    • Consumo energetico e uso delle risorse
    • Emissioni di gas serra e altre emissioni inquinanti
    • Gestione dei rifiuti e riciclaggio
  4. Indicatori Sociali:
    • Politiche di inclusione e diversità
    • Condizioni di lavoro e diritti dei lavoratori
    • Coinvolgimento della comunità e impatti sociali
  5. Indicatori di Governance:
    • Struttura e composizione del consiglio di amministrazione
    • Politiche di trasparenza e anticorruzione
    • Meccanismi di controllo interno e gestione dei rischi
  6. Analisi e Valutazione: Una valutazione dell’impatto delle attività dell’azienda in termini ambientali, sociali e di governance.
  7. Obiettivi Futuri e Impegni: Dichiarazione degli impegni futuri dell’azienda e degli obiettivi di sostenibilità a breve e lungo termine.

Per chi è obbligatorio il bilancio ESG?

L’obbligo di redigere un bilancio ESG varia a seconda della legislazione nazionale e internazionale e del settore di appartenenza dell’azienda. Tuttavia, ci sono alcune categorie di aziende per le quali la redazione di un bilancio di sostenibilità è obbligatoria.

Normativa Europea

A livello europeo, la Direttiva UE 2022/2464 CSRD relativa alla rendicontazione di sostenibilità, prevede gli obblighi per le seguenti imprese:

  • Grandi imprese non quotate che alla data della chiusura del bilancio, anche su base consolidata, abbiano superato almeno due dei seguenti criteri dimensionali:
  • 250 numero medio di dipendenti;
  • € 25 milioni di stato patrimoniale;
  • € 50 milioni di ricavi netti.
  • Piccole e medie imprese quotate (escluse le micro-imprese); sono, inoltre, compresi gli istituti di credito di piccole dimensioni non complessi e le imprese di assicurazioni dipendenti da un Gruppo.
  • Imprese e figlie di succursali con capogruppo extra-UE per le quali la capogruppo abbia generato in UE ricavi netti superiori  a € 150 milioni per ciascuno degli ultimi due esercizi consecutivi e almeno:
  • un’impresa figlia soddisfi i requisiti dimensionali  della CSRD;
  • una succursale abbia generato ricavi netti superiori a € 40 milioni nell’esercizio precedente.

Processo di Certificazione

Il processo di certificazione generalmente include:

  1. Revisione Preliminare: Analisi preliminare del bilancio per identificare eventuali aree di miglioramento.
  2. Raccolta di Evidenze: Verifica delle informazioni e dei dati presentati nel bilancio tramite audit e interviste.
  3. Valutazione della Conformità: Controllo della conformità con gli standard internazionali e le normative vigenti.
  4. Relazione di Certificazione: Emissione di un certificato di assurance che attesta l’accuratezza e la trasparenza del bilancio ESG.

Quali sono le differenze tra bilancio di esercizio e bilancio di sostenibilità?

Il bilancio di esercizio e il bilancio di sostenibilità sono documenti distinti che servono a scopi diversi. Mentre il primo si concentra sugli aspetti finanziari, il secondo riguarda gli impatti ambientali, sociali e di governance di un’azienda.

Bilancio di Esercizio

Il bilancio di esercizio, anche noto come bilancio finanziario, è un documento contabile obbligatorio che presenta la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica di un’azienda per un determinato periodo di tempo, solitamente un anno. Esso include:

  • Stato Patrimoniale: Dettaglia le attività, le passività e il patrimonio netto dell’azienda.
  • Conto Economico: Riporta i ricavi e i costi sostenuti, evidenziando il risultato economico (utile o perdita) dell’esercizio.
  • Rendiconto Finanziario: Analizza i flussi di cassa generati e utilizzati dall’azienda durante l’esercizio.
  • Nota Integrativa: Fornisce informazioni aggiuntive per comprendere meglio i dati riportati nei prospetti principali.

Bilancio di Sostenibilità

Il bilancio di sostenibilità, invece, si concentra sugli aspetti non finanziari dell’attività aziendale e include informazioni dettagliate sugli impatti ambientali, sociali e di governance. A differenza del bilancio di esercizio, il bilancio di sostenibilità:

  • Includi Indicatori Non Finanziari: Fornisce dati su emissioni di gas serra, consumo di energia, politiche di inclusione, governance e altre metriche ESG.
  • Valuta l’Impatto a Lungo Termine: Considera gli effetti delle operazioni aziendali sull’ambiente e sulla società a lungo termine.
  • Promuove la Trasparenza e la Responsabilità: Aiuta a costruire la fiducia degli stakeholder attraverso la divulgazione di pratiche sostenibili e responsabili.

Confronto

  • Scopo: Il bilancio di esercizio mira a rappresentare la performance finanziaria, mentre il bilancio di sostenibilità si concentra sugli impatti ESG.
  • Obbligatorietà: Il bilancio di esercizio è obbligatorio per legge, mentre il bilancio di sostenibilità è obbligatorio solo per alcune categorie di aziende.
  • Struttura e Contenuti: Il bilancio di esercizio segue standard contabili specifici (come IFRS o GAAP), mentre il bilancio di sostenibilità può seguire diversi framework (come GRI, SASB).

Quanti sono gli indicatori di sostenibilità obbligatori?

Il numero di indicatori di sostenibilità obbligatori può variare a seconda del quadro normativo e degli standard di reporting adottati dall’azienda. Tuttavia, ci sono alcuni indicatori comuni che sono generalmente richiesti o raccomandati.

Indicatori Chiave Secondo GRI

Il Global Reporting Initiative (GRI) è uno dei framework più utilizzati per la redazione dei bilanci di sostenibilità. Esso prevede numerosi indicatori suddivisi in categorie principali:

  1. Indicatori Ambientali (EN):
    • Emissioni di gas serra (Scope 1, 2 e 3)
    • Consumo energetico totale
    • Quantità di rifiuti prodotti e modalità di gestione
    • Uso delle risorse idriche
  2. Indicatori Sociali (SO):
    • Diversità e inclusione del personale
    • Politiche di sicurezza e salute sul lavoro
    • Formazione e sviluppo dei dipendenti
    • Coinvolgimento della comunità e iniziative di responsabilità sociale
  3. Indicatori di Governance (GO):
    • Struttura del consiglio di amministrazione
    • Politiche anticorruzione
    • Trasparenza delle politiche retributive

Indicatori Secondo Altri Standard

Oltre al GRI, altri standard come il Sustainability Accounting Standards Board (SASB) e il Carbon Disclosure Project (CDP) prevedono indicatori specifici per settori industriali e temi rilevanti. Ad esempio, il SASB identifica indicatori chiave per oltre 70 settori, mentre il CDP si focalizza principalmente sulle emissioni di carbonio e sulla gestione delle risorse idriche.

Obbligatorietà e Applicazione

L’obbligatorietà degli indicatori dipende dalla giurisdizione e dalla regolamentazione specifica. In Europa, con l’introduzione del Regolamento sulla tassonomia UE, le aziende devono riportare quanto le loro attività economiche siano allineate agli obiettivi ambientali stabiliti dall’UE. Questo include indicatori obbligatori legati alla mitigazione dei cambiamenti climatici, all’uso sostenibile delle risorse idriche e marine, alla transizione verso un’economia circolare, alla prevenzione e controllo dell’inquinamento, e alla protezione della biodiversità.

Conclusione

Il bilancio ESG è uno strumento fondamentale per le aziende moderne, offrendo una visione completa e trasparente degli impatti ambientali, sociali e di governance. Con la crescente attenzione dei consumatori, degli investitori e dei regolatori verso la sostenibilità, la redazione di un bilancio ESG accurato e conforme sta diventando sempre più essenziale. Le aziende devono quindi familiarizzare con i vari standard di reporting e gli indicatori richiesti, assicurandosi di essere pronte a soddisfare le aspettative degli stakeholder e i requisiti normativi.

L’adozione di pratiche di rendicontazione ESG non solo aiuta a migliorare la trasparenza e la reputazione aziendale, ma può anche portare a una gestione più efficace dei rischi e delle opportunità, contribuendo così alla creazione di valore a lungo termine.

Fonti

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