12 Ottobre 2023

OIC 34: La rilevazione dei ricavi in Italia

: articolo sulla rilevazione dei ricavi in Italia grazie al principio contabile OIC34

L’Organismo Italiano di Contabilità (OIC) ha pubblicato la versione definitiva del principio contabile OIC 34, che riguarda la rilevazione dei ricavi e delle informazioni da presentare nella nota integrativa.

Il documento è stato redatto considerando i contributi ricevuti durante la fase di consultazione, con l’intenzione di armonizzare la rilevazione dei ricavi con la migliore prassi internazionale ed è applicabile alle società che redigono il bilancio secondo le disposizioni del Codice Civile.

Le disposizioni contenute nel nuovo documento entreranno in vigore per i bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2024 o da data successiva.

Introduzione al principio OIC 34la rilevazione dei ricavi in Italia

Il principio contabile OIC 34 ha lo scopo di disciplinare i criteri per la rilevazione e valutazione dei ricavi, nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa.

L’OIC34 è applicabile a tutte le transazioni che comportano la rilevazione di un ricavo derivante dalla vendita di beni e dalla prestazione di servizi, indipendentemente dalla loro classificazione nel conto economico.

Sono escluse dal campo di applicazione le cessioni di azienda, i fitti attivi e i ristorni. Sono escluse dal principio anche le transazioni che non hanno finalità di compravendita, ossia le operazioni effettuate per procurarsi la disponibilità di un bene di analoghe caratteristiche senza l’obiettivo di conseguire un ricavo.

Infine, i ricavi derivanti da lavori in corso su ordinazione non sono trattati nell’OIC34, in quanto già normati dall’OIC23.

I principali aspetti dell’OIC 34 – la rilevazione dei ricavi in Italia

Il principio contabile contiene una appendice consistente in una guida applicativa ed è accompagnato da alcuni esempi illustrativi.

 Nell’appendice A sono trattati temi come la vendita con garanzia, la cessione di licenze, le vendite con obbligo di riacquisto, le società che agiscono per conto proprio o per conto di terzi, le vendite con opzione di riacquisto e le vendite condizionate, i costi per l’ottenimento del contratto e i contratti onerosi.

Per la corretta rilevazione dei ricavi si dovrà seguire il seguente iter:

  • determinazione del prezzo complessivo del contratto;
  • identificazione e valorizzazione dell’unità elementare di contabilizzazione;
  • rilevazione dei ricavi.

Nel caso di contratti semplici, che non prevedono premi, sconti o altri elementi di variabilità, non sarà necessario effettuare tutte le valutazioni previste dal principio.

Le micro-imprese

Alcune specifiche semplificazioni sono previste all’interno del principio per i soggetti che redigono il bilancio abbreviato o il bilancio delle micro-imprese.

Per determinare il prezzo complessivo del contratto, si debbono considerare le clausole contrattuali e gli eventuali compensi variabili. Gli importi dovuti al cliente vengono scontati dal prezzo totale, mentre gli importi dovuti al cliente relativi alle prestazioni ricevute vanno considerati come costi. Se il contratto prevede pagamenti oltre i 12 mesi, il prezzo complessivo è determinato considerando gli interessi di mercato. Questa ultima disposizione può essere disapplicata dalle società che presentano un bilancio abbreviato o sono micro-imprese.

La segmentazione dei contratti complessi

Nei contratti complessi è necessario individuare le unità elementari di contabilizzazione. Infatti i contratti possono generare più diritti ed obbligazioni che devono essere contabilizzati separatamente. La segmentazione del contratto è necessaria quando le prestazioni sono effettuate in tempi e modalità diverse.

Tuttavia, ci sono eccezioni all’identificazione delle unità elementari di contabilizzazione, come quando i beni e i servizi sono fortemente interdipendenti o quando le prestazioni previste nel contratto non rientrano nelle attività caratteristiche dell’azienda. Inoltre, le garanzie fornite per legge sono considerate un onere anziché un servizio separato con ricavi propri. Tali garanzie devono essere contabilizzate secondo le disposizioni previste dall’OIC 31. Anche nella individuazione delle unità elementari di contabilizzazione sono previste semplificazioni per le società che presentano un bilancio abbreviato o sono micro-imprese.

La stima del prezzo del contratto

Dopo aver individuato le unità elementari di contabilizzazione, è necessario valorizzarle allocando il prezzo complessivo del contratto a ciascuna unità elementare di contabilizzazione identificata.

Il prezzo complessivo del contratto è allocato a ciascuna unità elementare di contabilizzazione sulla base del rapporto tra il prezzo di vendita della singola unità elementare di contabilizzazione e la somma dei prezzi di vendita di tutte le unità elementari di contabilizzazione incluse nel contratto.

In assenza di un prezzo di riferimento, la società stima il prezzo di vendita delle singole unità elementari di contabilizzazione sulla base di specifici metodi previsti nel principio stesso.

La rilevazione dei ricavi secondo il principio OIC 34 in Italia

Terminato il processo sopra descritto si potrà procedere con la rilevazione dei ricavi sulla base del principio di competenza economica.

I ricavi derivanti dalla vendita di beni sono rilevati quando:

  • è avvenuto il trasferimento sostanziale dei rischi e dei benefici connessi alla vendita
  • l’ammontare dei ricavi può essere determinato in modo attendibile

I ricavi per prestazione di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di avanzamento se:

  • l’accordo tra le parti prevede che il diritto al corrispettivo per il venditore maturi via via che la prestazione è eseguita
  • l’ammontare del ricavo di competenza può essere misurato attendibilmente

Nel caso in cui le due condizioni non sussistano il ricavo per il servizio prestato è iscritto a conto economico quando la prestazione è stata ultimata.

Cosa significa valutare per massa del rischio di reso

Qualora esista il diritto di reso ovvero “il diritto del cliente di restituire un bene funzionante a fronte del rimborso dell’importo pagato”, la società provvede alla rilevazione dei ricavi solo se è ragionevolmente certa che il cliente non restituirà il bene.

E’ consentita, nella fattispecie, la valutazione per massa del rischio di reso, ossia effettuare una valutazione complessiva su tutte le vendite di beni similari per le quali alla data di chiusura di bilancio sussiste il rischio di reso. In tal caso, la società iscrive un fondo oneri e riduce il ricavo da vendita.

La contabilizzazione di una vendita con diritto di reso comporta l’iscrizione, tra le rimanenze, del bene venduto al valore contabile originario a cui era iscritto a magazzino, o al suo costo medio se tale valore non è attendibilmente determinabile. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata e le micro-imprese possono non applicare tale disposizione e possono iscrivere in riduzione dei ricavi un fondo oneri per un importo pari alla differenza tra l’importo che si prevede di rimborsare al cliente e il costo del bene venduto che si prevede di ricevere.

Prima applicazione

E’ prevista, in ottemperanza delle previsioni dell’OIC 29, l’adozione del nuovo principio sia retrospettivamente che con il metodo prospettico.

  • Nel primo caso il redattore ha la possibilità di procedere o mento al “restatement” del bilancio dell’anno precedente.
  • Meno oneroso è sicuramente il metodo prospettico che prevede che venga applicato il nuovo principio ai soli contratti stipulati dopo la data del 1° gennaio 2023.

I principali impatti per le imprese in Italia

Molteplici gli impatti che possono derivare dal nuovo principio.

In primis l’area ovviamente impattata è quella connessa al reporting esterno ed interno; infatti, il riconoscimento dei ricavi (tempistica e ammontare) potrebbe cambiare e richiedere una rivisitazione del budget e business plan e una reimpostazione del reporting interno e del bilancio. 

Consigliabile, tra l’altro, la definizione di specifiche “accounting policies” a seconda della tipologia di ricavo.

Anche i processi a supporto potranno subire impatti, infatti vi potrebbe essere la necessità di un aggiornamento di impostazioni storiche del sistema contabile e dei processi automatizzati per quantificare e riconoscere i ricavi.

Inoltre, il nuovo standard contabile pone sotto il profilo della fiscalità diretta delicate questioni, sia in merito alla gestione della fase di prima applicazione del principio, sia con riferimento alla gestione a regime. Si attende apposito decreto fiscale che dovrebbe essere sulla falsariga di quanto previsto per lIFRS 15 per le società che redigono il bilancio IFRS.

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